Officina di Arti del Corpo

LA NOSTRA FILOSOFIA

L'Officina è uno "spazio operativo stabile" dove coltivare l'Arte del Corpo: il corpo re-impara a muoversi per accogliere il proprio benessere attraverso un ascolto rispettoso di sè, una conoscenza tecnica di semplici movimenti, e un po’ di tempo e di attenzione dedicati. Obiettivo delle attività sarà sperimentare come attraverso semplici tecniche di recupero della coordinazione del respiro, di riequilibrio posturale, e di ripristino della coordinazione del movimento, si possano riaprire in noi le vie naturali dell’essere presenti in ben-essere.

Il Benessere è uno stato potenziale già presente in noi in modo innato. Per la nostra specie, paradossalmente, sembra però necessario imparare tecniche - le più diverse Arti del Corpo e della Salute - che ci mettano in grado di rimembrare come si fa a essere nel benessere, e a coltivare così in noi questa dimensione così naturale.

Dalla TEORIA alla PRATICA

Ricercare, Studiare, Confrontarsi, Praticare

Dalla collaborazione nella ricerca dei due soci fondatori, nasce in Officina una nuova pratica psicocorporea volta a sostenere l'espressione del proprio potenziale vitale: ArticolandoQI.

UNA PRATICA NUOVA. Il corpo - così come fa la mente consapevole - pensa, prende decisioni, seleziona tra vari possibili comportamenti, fa previsioni. Per fare tutto ciò utilizza però un linguaggio diverso da quello della mente discorsiva.

I movimenti proposti nella pratica, anche attraverso il ripristino consapevole della coordinazione primitiva del respiro, servono ad allargare il canale di comunicazione tra queste due dimensioni. Si tratta di un lavoro volto all'espressione del proprio potenziale vitale autentico.

Gli esercizi proposti in questa pratica servono a cogliere e a fare esperienza della connessione tra la dimensione psichica e somatica con lo scopo di integrarle in un discorso unitario. Una delle parole chiave è dunque integrazione mentecorpo. Altre parole chiave sono etica, estetica, benessere.

Gruppi di Studio

Un altro degli obiettivi che orientano  l'attività è studiare e confrontarsi con esperienze affini e differenti,  che abbiano come oggetto di indagine il corpo vivente nella sua unità  psicofisica.

L'ETICA: UN' ETICA FONDATA SUL BENESSERE

L'Ecologia delle Relazioni

Qui, la parola chiave è Appartenere.

Riflettere, costruire e manutenere relazioni dove l'etica sia fondata sul benessere. Relazioni generative e rigenerative.

Dialogare con le Istituzioni

Crediamo  che il benessere nasca dalla relazione fra più variabili, una delle  quali è l'appartenenza ad un tessuto sociale vitale. Ci rivolgiamo perciò alle Istituzioni proponendo esperienze di partecipazione dal basso come laboratori di innovazione e cambiamento sociale e culturale.

L'ESTETICA

conoscere, coltivare e proteggere la bellezza

Un importante fattore di salute è la bellezza, in tutte le sue declinazioni artistiche e naturali. L’armonia  di un gesto non ha un senso estetico superficiale ma diventa  l’esteriorizzarsi di un corretto equilibrio dell'energia vitale.

Imparare a muoversi armoniosamente implica che il cuore (mente per i taoisti) crei l’idea del movimento, l’idea generi l'energia vitale (QI) che si traduce quindi in forza e realizza il gesto. Nell’apprendimento sono fasi successive, ma con il tempo e la pratica (Qigong è  rappresentato da un ideogramma che comprende l’immagine del tempo che passa e dell’impegno necessario per apprendere un'arte) queste fasi  diventano un unico momento che riunisce cuore-idea-energia, integrandole. Si genera così il gesto finale esteticamente bello perché frutto dell’armonia mentecorpo (yang-yin, cielo-terra). Se pensiamo ai movimenti spesso ripetitivi, senza bellezza e intelligenza, tipici delle ginnastiche occidentali (pesi o elastici…) riesce difficile pensare ad un equilibrio mente corpo.

L'Officina è anche "un'agenzia di viaggi"

Si tratta di viaggi del corpo e nel corpo, visto come architettura unitaria mentecorpo.

Questo anche attraverso viaggi alla scoperta di architetture urbane scelte per la loro funzione integrativa individuale e psico-sociale. Si organizzano esperienze di pratica all'interno delle architetture urbane - viste come dispositivi di integrazione psicocorporea e sociale al servizio del benessere dell'Uomo - che possiamo chiamare topoi dalla parola greca topos, che significa luogo inteso anche in senso immateriale.

In particolare ci interessano gli  edifici urbani storici, densi di simboli, e simboli essi stessi, ponte  integrativo fra dimensione analogica (corpo e inconscio) e dimensione  digitale (parola e consapevolezza). Qui, in modo circolare, individuo e  società generano l'Unitas-Multiplex (E. Morin)

                     

Opera: Mauro Massaro, Colpo di vento a Hopper Bridge.